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Benermerenze

Nuovi criteri per le Benemerenze
Le nuove benemerenze "pareggiano i conti" fra donatori e donatrici  e rappresentano una piccola rivoluzione per l'immagine Avis considerando non solo il numero di donazioni effettuate tenendo conto anche della minore frequenza delle donazioni per le donne ma anche la fedelta alla associazione come anni di iscrizione.
Vediamo nel dettagio i nuovi "gioielli" che testimonieranno per ciascun socio l'attaccamento e la fedeltà all'associazione e/o alla donazione del sangue.
  1. Dopo 3 anni di iscrizione all'avis e l'effettuazione di almeno 6 donazioni, oppure al compimento di 8 donazioni: distintivo con pick up o spillo lungo in rame per le donne (10mm) riproducente la "A" del logo Avis con smalto verde e rosso.
  2. .Dopo 5 anni di iscrizione all'Avis e l'effettuazione di almeno 12 donazioni, oppure al compimento di 16 donazioni: distintivo con pick up o con spillo lungo per le donne in argento (10mm) riproducente la "A" del logo Avis con smalto blu e rosso.
  3. Dopo 10 anni di iscrizione all'Avis e l'effettuazione di almeno 24 donazioni (oppure a compimento di 36 donazioni): distintivo con pick up o con spillo lungo per le donne in oro (10mm) riproducente la "A" del logo Avis con smalto rosso.
  4. Dopo 20 anni di iscrizione all'Avis e almeno 40 donazioni, oppure al compimento di 50 donazioni: distintivo con pick up o spillo lungo per le donne e goccia a smalto diametro 16mm, traforata con "A" del logo Avis in oro 750/000.
  5. Dopo 30 anni di iscrizione all'Avis e l'effettuazione di almeno 60 donazioni o al compimento di 75 donazioni: distintivo con pick up o spillo lungo per le donne e goccia a smalto diametro 16mm, traforata con la "A" del logo Avis in oro con rubino.
  6. Dopo 40 anni di iscrizione all'Avis e almeno 80 donazioni, o al compimento di 100 donazioni: distintivo con pick up o spillo lungo per le donne e goccia a smalto diametro 16mm, traforata con "A" del logo Avis in oro con smeraldo.
  7. Per i donatori che abbiano effettuato almeno 120 donazioni o per i soci che per raggiunti limiti di età non possono più donare, sarà attribuita apposita benemerenza che tenga conto anche della fedeltà all'associazione: distintivo con pick up o spillo lungo per le donne e goccia a smalto diametro 16mm, traforata con "A" del logo Avis in oro con diamante.
  8.  
Documentiicon Nuove benemerenze ( 2008-05-05 17:43:24)
 
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PERCHE' IL DONO DEL SANGUE

In casi come incidenti stradali, interventi chirurgici, malettie del sangue, ecc., c'è bisogno di sangue
Per averne disponibilità ai fini terapeutici, è necessario che, chi è in buone condizioni di salute, spontaneamente ne dia un pò del suo.
Tale atto è un dovere civico, e come tale deve essere gratuito; nello stesso tempo è una scelta intimamente personale e perciò deve essere volontario.

CHI PUO' DONARE IL SANGUE

Può donare il sangue chiunque goda buona salute, abbia compiuto i 18 anni, e pesi almeno 50 Kg.
Sono escluse dalla donazione le persone che siano, o siano state, affette da particolari disturbi, fra cui indichiamo i seguenti: malattie veneree, epatite virale, affezioni vascolari o cardiache, malattie croniche renali, ulcera gastro-duodenale, diabete, ecc.
In ogni caso, una visita medica accurata e controlli di laboratorio stabiliranno l'idoneità alla donazione

PER LA DONNA

Le caratteristiche specifiche dell'organismo femminile impongono qualche accorgimento di fronte alla donazione di sangue: è opportuno evitare di sottoporsi al prelievo durante la mestruazione e comunque le donne in età fertile non possono effettuare più di 2 donazioni annue.
La donna inoltre deve astenersi dalla donazione durante la gravidanza e per un anno dopo il parto.
 
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CAPIRE LE ANALISI

E' importante non solo sottoporsi ad analisi annuali ma anche capire, almeno in linea di massima, i responsi che esse ci danno: una lettura precisa dovrà comunque farla un medico.

  DESCRIZIONE DEL TIPO DI ANALISI VALORI VALORI FUORI NORMA

GLOBULI ROSSI: Hanno il compito di portare l'ossigeno ai tessuti dell'organismo e l'anidride carbonica dai tessuti ai polmoni.

minimo 4,5 milioni

massimo 6 milioni

La carenza di globuli rossi porta ad anemia, l'eccesso a problemi circolatori.

GLOBULI BIANCHI: hanno il compito di difendere l'organismo dalle aggressioni di virus e batteri e regolare l'immunità. minimo 4.000

massimo 10.000

La carenza di globuli bianchi porta a frequenti infezioni; aumentano in molte malattie infettive.

PIASTRINE: hanno il compito di evitare le emorragie, favorendo la coaguolazione del sangue. minimo 140.000

massimo 440.000

La carenza porta ad emorragie, anche spontanee; l'eccesso predispone a trombosi.

VES: è la velocità di sedimentazione (deposito) dei globuli rossi nel plasma. minimo 1 massimo 15

mm/ 1° ora

L'aumento indica infiammazione o altre patologie dell'organismo.

SIDEREMIA: Indica il ferro presente in circolo disponibile per la produzione di globuli rossi minimo 60 massimo 160

microGR /d l.

La carenza di ferro può causare anemia; un eccesso può provocare alterazioni ai tessuti (fegato, cuore...)
FERRITINA:Indica il ferro presente nei tessuti di deposito, ossia la riserva di ferro. minimo 5 massimo 177

manoGR / mil

La carenza di ferro può causare anemia; un eccesso può provocare alterazioni ai tessuti (fegato, cuore...)

EMOGLOBINA: presente nei globuli rossi, contiene il ferro con cui lega l'ossigeno per trasportarlo dai polmoni ai tessuti. Minimo 13 massimo 17,5

Gr / decil.

Diminuisce nelle anemie e di solito aumenta in modo proporzionale all'aumento dei globuli rossi.
ALT o GPT: E' un enzima presente in vari organi (fegato, muscoli...); è indispensabile per il metabolismo delle cellule. minimo 1 massimo 40

mU / mililil.

Aumenta se le cellule dove è contenuto si rompono (lisi) per sforzi muscolari, eccesso di alcool, infezioni del fegato...

GLUCOSIO: E' la principale fonte di energia per le cellule. minimo 70 Massimo 120

mg / decil.

Diminuisce nel digiuno, aumenta dopo i pasti o se è alterato il suo ingresso nelle cellule (diabete).

COLESTEROLO: Fa parte di ogni nostra cellula; è presente in tutti gli alimenti di origine animale. minimo 140  massimo 240 valore consigliato    200 mg/ decil. E' normale se la dieta è povera di grassi animali l'aumento predispone a malattie cardiovascolari.

TRIGLICERIDI: Sono i grassi in cui l'organismo trasforma l'eccesso di calorie introdotte con l'alimentazione. minimo 54 massimo 171

mg/ decil.

I livelli sono bassi se la dieta è equilibrata, l'aumento predispone a malattie cardiovascolari.

PROTEINE TOTALI: Rappresentano tutti gli importanti, costituenti proteici dal sangue (albumina, globuline, anticorpi, fattori della coagulazione) minimo 6 massimo 8

gr/ decil.

Diminuisce per effetto di assorbimento o di sintesi o per eccessiva perdita dal rene.

CREATININEMIA: Indica la capacità del rene a filtrare il sangue depurandolo dalla creatinina (scoria). minimo 0,6 massimo 1,4

mg/ decil.

Aumenta nelle gravi malattie del rene.

AZOTEMIA: Come la creatinina è indice di funzionalità renale. minimo 15 massimo 55

mg / decil.

Risente in modo particolare di una dieta ricca di proteine.

 


 
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La donazione.. energia rinnovabile!

La procedura per diventare donatori a Cento prevede solo 5 passi:

  • presentarsi al punto di raccolta nelle giornate di donazione entro le ore 10.00
  • compilare il modulo di iscrizione ed il questionario per il medico
  • verifica del tasso di emoglobina
  • visita medica
  • prelievo
Salvo nuove disposizioni si può donare il giorno stesso in cui ci si presenta.
Non è necessario presentare analisi del sangue poiché queste vengono eseguite su di una piccola quantità prelevata al momento.

Per i lavoratori dipendenti che si presentano alla donazione durante giornate lavorative è fornita giustificazione scritta da consegnare al datore di lavoro. Si consiglia vivamente di informare ed accordarsi preventivamente sul luogo di lavoro al fine di evitare malintesi.

Qui trovi i requisiti per diventare donatore Memorandum.

Per fare un grande gesto serve solo un piccolo sforzo, a tutto il resto pensiamo noi!
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La nostra Storia

L'Associzione Volontari Italiani del Sangue nasce a Cento grazie all'iniziativa di Giovanni Chinello, veneto di origine, il quale memore dell'esperienza dell'Avis di Piove di Sacco (Padova) decise di costituire una sezione nel nostro territorio nel lontano 1958.
Da allora l’AVIS comunale di Cento si è affermata sia nell’ambito cittadino, con la presenza nei momenti più importanti della vita sociale, sia nell’ambito provinciale per il numero di soci (550) e di donazioni (980 c.a.) raggiunte nell’anno. Oggi l’AVIS è una realtà attiva nel panorama del volontariato centese, contiamo infatti 800 donatori e 1400 sacche di sangue raccolte all'anno.

Iniziative cittadine:

Per il carnevale gli avisini hanno svolto il "servizio casse" , "biglietteria e prevendita", per il Settembre Centese sono presenti con il loro Stand in Via Guercino, e fino a qualche anno fa, allestivano e organizzavano mostre, rassegne e manifestazioni di grande interesse, fra queste è opportuno ricordare la mostra dell’Hobby, nata nel 1974 e tenutasi per più di dieci anni, e quella dei calchi degli originali "Michelangelo e il suo tempo" (1980), che ottenne un grande successo. Inoltre, si segnalarono gli spettacoli in piazza organizzati con gli sbandieratori della Contrada di S. Paolo del Palio di Ferrara, e le manifestazioni dei Madonnari, il Festival della Magia, le rassegne dei presepi, e la famosa befana, nata nel 1978 per festeggiare il ventennale. Il 5 febbraio la befana visitava (e visita ancora oggi) le famiglie per la consegna dei doni e il 6, in piazza del Guercino si procedeva al rogo della stessa, e si distribuivano caldarroste per tutti.

Iniziative formativo culturali:

Nel campo scientifico culturale, l’AVIS organizza dibattiti e conferenze sui problemi del sangue e delle donazioni, e così si dimostra sempre sensibile ai problemi attuali inerenti alla salute; sono degne di essere ricordate le due conferenze sull’AIDS: la prima in data 14 novembre 1985, ebbe come relatore il prof. Mario Ferruccio direttore dell’USL 31 di Ferrara; la seconda, in data 25 settembre 1987, ebbe come relatore il prof. Nicola Ricci, primario del laboratorio analisi dell’USL 30 di Cento e il prof. Flavio Ghinelli, primario della divisione malattie infettive dell’USL 31 di Ferrara, il moderatore era il dott. Antonio Gallerani, medico responsabile AVIS; di recente inoltre è da considerare la conferenza dal tema "Viaggi e Salute" con relatore dott. Walter Pasini direttore del centro per la medicina del turismo e delle immigrazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), svoltasi il 3 maggio 1998.
Dal 1974 l’AVIS fa propaganda anche nelle scuole: il medico dell’AVIS e un socio si recano negli istituti scolastici della città e spiegano agli studenti l’importanza della donazione del sangue e le modalità per divenire donatore.
Inoltre l’AVIS ha curato la pubblicazione di due guide turistiche sulla città di Cento: la prima del 1984 dal titolo "Andar per Cento", e la seconda, che è un aggiornamento della prima, datata 1996.

Contatti con il pubblico:

Oggi l’AVIS di Cento, dispone di un ufficio per relazione con il pubblico, (aperto al martedì sera ed al Giovedì mattina tel. 051/904459) sito in Via Ponte Reno 15/b (ex casa di guardia) ed un centro di Raccolta sottostante all'ufficio.
Il centro è aperto per i prelievi dalle 8:00 alle 10:45.

Difficoltà:

Occorre tuttavia sottolineare che i risultati e le conquiste, in questi quarant’anni sono stati ottenuti non senza difficoltà. Si pensi che nel 1958 la sezione di Cento ha sede in un ufficio del palazzo del Governatore e poi nel 1971, viene aperto un ufficio all’angolo fra Via Cremonino e Via Provenzali, in questo modo si tenta di rispondere alla necessità di un contatto diretto con il pubblico. Successivamente, l’amministrazione comunale mise a disposizione un locale in Via Provenzali (1972), nel giugno 1984 la sede venne trasferita in via Guercino e nel 1998 sempre in Corso Guercino 43.
Nel 1958 non esisteva un centro di raccolta, fino al 1972 la donazione avveniva in autoemoteca proveniente da Ferrara due volte l’anno. Dal 29 ottobre 1972, l’Ospedale concedette l’uso dei poliambulatori e di tutto il corridoio al piano terra, nel 1982 il centro si trasferì all’ex sede della mutua sempre in via Cremonino, in seguito il centro viene sistemato nell’attuale sede.

E’ importante ricordare, che l’AVIS annualmente, dal 17 ottobre 1971 organizza una festa sociale alla quale sono invitate tutte le AVIS consorelle della provincia. Oltre a ciò, dopo la celebrazione liturgica e prima della cena, vi sono le premiazione dei soci in base al numero delle donazioni effettuate viene consegnato anche il premio AVIS a chi si è distinto per particolari meriti.


 



Immagini dall'Album AVIS

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