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La donazione di sangue comporta un rischio per la salute?

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La donazione di sangue comporta un rischio per la salute?

No. La quantità di sangue prelevata è minima rispetto alla quantità totale del sangue circolante, di modo che l'organismo compensa rapidamente la perdita .
Ad ogni prelievo viene sottratta una quantità di sangue pari a 450 mL che determina un calo temporaneo del volume totale di liquido che circola nei vasi sanguigni. Parallelamente la donazione riduce il numero di globuli rossi (eritrociti), responsabili del trasporto dell'ossigeno nell'organismo. Una persona in buona salute sopporta senza problemi questi due fenomeni (riduzione del volume circolante e del numero di globuli rossi), che in genere non causano alcun disagio.
Inoltre, dopo la donazione vi è un leggero abbassamento della tensione arteriosa, ma questa si riequilibra rapidamente. La donazione di sangue non può quindi fungere da terapia in caso di ipertensione.
Assumendo abbondanti quantità di liquido dopo la donazione (circa 0,5 - 1 litro, ovviamente niente alcol!) il donatore ripristina il liquido perso e concede all'organismo il tempo necessario per adattarsi alla riduzione del numero di globuli rossi.
In un individuo in buona salute, questi si rigenerano in circa tre settimane.
Infine, non sussiste nessun pericolo di irrigidimento delle arterie e delle vene per le quattro donazioni annue.
Ultimo aggiornamento Martedì 20 Luglio 2010 11:40  

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